top of page
  • LinkedIn
  • Instagram
  • Facebook
Simona Segre-Reinach- the total ethics fashion manifesto

Chi sono

Simona Segre-Reinach è antropologa culturale e fashion scholar. È professoressa Alma Mater presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato Fashion Studies dal 2011 al 2025..

Si è laureata in Antropologia presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sul vudù haitiano e ha successivamente conseguito un master in Antropologia sociale presso l'Università di Cambridge.

 

Prima di dedicarsi completamente alla ricerca accademica nel campo degli studi sulla moda, ha lavorato come consulente in comunicazione e cambiamento socio-culturale presso GPF & Associati, dove era socia e ha guidato progetti per clienti operanti nel settore della moda.

Il suo lavoro si concentra sulla moda in una prospettiva globale e transculturale, con particolare attenzione al rapporto tra corpo, cultura e identità.

Tra le sue pubblicazioni che hanno contribuito alla diffusione degli studi di moda in Italia si segnalano Mode in Italy (Guerini, 1999), Fashion: An Introduction (La moda. Un’introduzione, Laterza, 2005; seconda edizione 2010), Orientalisms: Fashion in the Global Market (Orientalismi. La moda nel mercato globale, Meltemi, 2006), A World of Fashions: Globalized Dress (Un mondo di mode. Il vestire globalizzato, Laterza, 2011).

Conferenza al Museo Shoah
'Facing Beauties' - dress by italian designer
'Facing Beauties' - dress by japanese designer

Dai primi anni Duemila ha condotto ricerche sul sistema della moda nelle collaborazioni tra italiani e cinesi, svolgendo lavoro di campo in Italia, Cina e Taiwan. Su questi temi ha pubblicato e curato libri, articoli, capitoli e numeri speciali di riviste internazionali, tra cui Fast Fashion vs Prêt-à-Porter: Towards a New Culture of Fashion (2005), Fashion in Multiple Chinas (con Wessie Ling, 2018), One Fashion Two Nations (in L. Rofel and S. Yanagisako, 2019), the Global China numero speciale di Fashion Theory (con Wessie Ling, 2021), e Taiwan in Italy (con Wessie Ling, 2025).

La curatela e la rappresentazione della moda costituiscono una parte centrale del suo approccio teorico e della sua attività di ricerca. Ha curato mostre internazionali, tra cui 80s–90s Facing Beauties: Italian Fashion and Japanese Fashion at a Glance (Rimini, 2013) e Jungle: The Animal Imaginary in Fashion (Jungle. L’immaginario animale nella moda, Venaria Reale, 2017).

Ha inoltre curato volumi di arte, estetica e moda, tra cu Rodrigo Pais: Perspectives on Fashion (con Guido Gambetta, Drago, 2022) e It’s Snowing (con Vittorio Linfante e Massimo Zanella, Marsilio, 2025).

È co-curatrice dell’Archivio Biki–Jacques Reynaud, depositato presso l’Università degli Studi di Milano. Sulla figura di Biki ha pubblicato il volume Biki: French Visions for Italian Fashion / Visioni francesi per una moda italiana (Rizzoli, 2019) e ha co-sceneggiato il documentario Biki: The Woman Who Made Maria Callas Divine (Biki. La donna che rese divina Maria Callas, regia di Michele Mally, 2024).  Su questo tema ha inoltre partecipato a numerose conferenze internazionali dedicate alla moda milanese degli anni Cinquanta e Sessanta.

Biki locadina
'Facing Beauties' dress by italian designer
Expo: Jungle
Simona Segre-Reinnach at FIT NY

Negli ultimi anni ha sviluppato un interesse crescente per le questioni etiche legate agli animali, esplorando il rapporto tra moda, animalità e natura. Su questi temi ha pubblicato For a Gentle Way of Dressing: Fashion and Animal Liberation (Per un vestire gentile. Moda e liberazione animale, Pearson, 2021) e Animal (Bloomsbury, 2026).

 

Fa parte del comitato scientifico della rivista Animot. Studi critici sull’animalità.

Già direttrice di ZoneModa Journal, rivista alla cui internazionalizzazione ha contribuito in modo significativo, fa parte dei comitati scientifici di alcune delle principali riviste accademiche di settore, tra cui Fashion Theory: The Journal of Dress, Body, and Culture, Critical Studies in Fashion & Beauty, e International Journal of Fashion Studies.

È regolarmente invited scholar ai Fashion Symposium del Museum at FIT di New York. Il più recente, Fashion and Psychoanalysis (November 2025),  l’ha vista intervenire con la conferenza Fashion Interprets Psychoanalysis.

Collabora con Doppiozero, per cui recensisce mostre di moda e arte.

Nel libro Bing Bang Bong. Una storia quasi ebraica (Guerini, 2026), pubblicato nella collana “di storie in Storia”, ha riletto la propria biografia in una forma ibrida tra saggio e memoir letterario.

bottom of page